La prima rassicurazione è che, nonostante il colorito pallido e la parvenza di ombra sotto i cipressi, sono ancora qui. Intendo qui a scrivere, vivo.
La seconda rassicurazione è che ho rischiato seriamente di rievocare tutte le fasi REM di cui non ho beneficiato nelle ultime settimane, ma sono riuscito a mantenere quel minimo di contegno per poter apprezzare la Biblioteca Umana.



IKEA mi ha fatto sperimentare un’azione che generalmente riserviamo ai più piccoli: avevo letti grandi e comodi a disposizione e un lettore pronto a raccontarmi una storia della buona notte.
Unico effetto collaterale: ieri sera mi sono fatto leggere dalla Maestrina (la mia compagna, ndr) “Anna è furiosa” di Nöstlinger!

Nell’era della FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura di perdersi qualcosa, moltissime persone non riescono a dormire bene per il timore che il riposo possa ridurre la possibilità di fare altro. Io credo che, tra le altre cose, ci sia bisogno di più storie della buona notte.
Ed è stato molto rilassante testare anche tutte le altre attività che il Nap Bar, il bar dei pisolini, proponeva per lo Sleep Pride: una lezione di Yoga Nidra, un massaggio, il cinema anti-stress, i succhi detox e tanti comodi angolini relax!
#ProudToSleep #SiamoFattiPerCambiare
Photo Credits Luisa Bertoldo Press Office, IKEA, Paola Tartaglino.
