Inventario delle cose inutili

Il profumo del bucato

Molecole amiche delle lavatrici, dal portamento umidiccio ma dall’aspetto lindo, vagano sfruttando come parassiti il dolce fluire dell’aere e confondono le idee mettendo i soggetti nei panni degli altri.

I miei vaniloqui accompagnati dai futili acquerelli di Roberta Rossetti sugli indispensabili sketchbook REboot di Bottega Fagnola, storica legatoria torinese ed eccellenza artigiana di fama internazionale, con cui ho realizzato anche il progetto editoriale Cosmopoli.

I pantaloni del pigiama

Indumento universalmente riconosciuto come fallimento dello stile, terrorizza case di moda e stacanovisti. Privi di spina dorsale, molli, quasi teneri, ingrassano le tasche dei produttori di divani e serie tv, provocando forte dipendenza da comfort.

L’odore dei libri

Irrefrenabile desiderio annidato tra le corsie delle librerie, al riparo da nasi indiscreti. Il bouquet aromatico varia dal sentore fresco di stampa ai gran cru più invecchiati. Provoca assuefazione.

La sveglia prima che suoni

Lasso di tempo generalmente misurato in unità di (ancora) 5 minuti che incita a chiudere nuovamente gli occhi con sorrisi beffardi e le coperte tirate su fino al naso.

Il dito nella panna

Azione libidinosa di breve durata e di epicurea memoria che aumenta la vulnerabilità del soggetto inducendolo ad affondare furtivamente in uno stucchevole e cedevole batuffolo candido la falange dell’indice e portare quest’ultima alla bocca con gli occhi socchiusi per raddoppiare la festa.

La cosa ritrovata in tasca

Reperto archeologico salvato dall’oblio da una mano fortuita infilata negli strati del cappotto, tra manifestazioni di perplessità e giubilo.

I passi sulla battigia

Fenomeno di dissociazione psicofisica in base al quale le orme dei piedi vanno e vengono su granelli di sabbia o piccoli ciottoli al ritmo della risacca, mentre i pensieri cavalcano le onde e prendono il largo.

Le fughe delle piastrelle

Presenza generalmente segnalata da individui che, sguardo a terra, saltellano senza motivo. Dividono l’opinione pubblica con superficiali dibattiti circa la forma sotto cui si presentano: vertiginose voragini da evitare o percorsi lineari da seguire.

La panchina appartata

Arredo urbano e suburbano di discutibile bellezza, adorna piazze, giardini e affacci sparsi lungo la via. Induce a perdere tempo in momenti di contemplazione, merende coi piedi sospesi, chiacchiere oltre orario e conoscenze inaspettate.

Il foliage

Periodo di latitanza della clorofilla e conseguente riorganizzazione dei pigmenti dalle tinte calde e avvolgenti per portare il sottobosco alla conquista del mondo.

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