Cosmopoli

Sono finito di nuovo in una tesi di laurea! E posso dire che sia stato senza dubbio il progetto più sperimentale a cui abbia mai preso parte!

Tutto comincia con un gioco creativo; durante i Graphic Days Torino 2018 è stata realizzata una raccolta collettiva di chimere grazie al contributo di diversi illustratori: ogni partecipante pescava due parole e inventava un soggetto che le racchiudesse entrambe.

Dopodiché, quest’anno, è toccato a noi autori: abbiamo sorteggiato una chimera e siamo stati invitati a produrre in presa diretta un testo appartenente a un genere letterario anch’esso estratto alla cieca.

Quel pomeriggio ho iniziato a convincermi che forse una giustizia soprannaturale esiste: il caso ha voluto che dovessi scrivere una filastrocca, a partire dalla chimera Barcaneve!

co • me – ta, questa collezione di cui compaiono i prototipi negli scatti, ora sta diventando una serie di libri artistici a tiratura limitata e con materiali e rilegature ad hoc per ciascun volume, nati dalle sapienti mani di Bottega Fagnola.

Non finisce qui: tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso, il progetto confluirà in un contenitore di opere editoriali ancora più grande: Cosmopoli, come il luogo utopico che gli stampatori dal Seicento in poi indicavano sul frontespizio delle loro pubblicazioni per sfuggire alla censura.

Ah, il mio libro è stato tra quelli oggetto di studio da parte di Arianna Taretto, autrice anche dell’illustrazione Barcaneve, e Lorenzo Mauro, recentemente laureatisi in Design e Comunicazione Visiva al Politecnico di Torino.

Qui di seguito, la mia filastrocca, in cui ho condensato l’amore per la carta e le parole!

BARCANEVE

 

Libero un giorno pensò di salpare
il porto è sicuro, ma è ora di andare.
Issi l’àncora chi ancòra ha timore,
spieghi le vele chi porta rancore.

 

Presa una barca fatta di legno,
Libero rema con grinta ed impegno.
Sperava di spingersi molto lontano,
ma l’imbarcazione andava assai piano.

 

Forse occorre metallo saldato,
una nave più grande, un motore rodato.
Avanti tutta a trenta nodi!
Ma non è una gara coi premi e coi podi…

 

Provò allora una barca di neve
candida, soffice, persino un po’ lieve.
Libero strinse il timone convinto:
pericolo a bordo, ammutinamento!

 

Scelse infine una barca di carta
Piega su piega, né colla né malta.
Il mare in fondo ispira i poeti
e con le parole… zero divieti!

Questo errore è visibile solamente agli amministratori WordPress

Errore: Nessun feed trovato.

Vai alla pagina delle impostazioni del feed di Instagram per creare un feed.