Alla fine del Settecento l’incisore, tipografo ed editore Giovanni Battista Bodoni inventò un font che segnò una nuova era per il suo tratto moderno, dato dal contrasto tra linee spesse e sottili.
Claude Garamond è stato il più famoso incisore di caratteri mobili di Francia, al punto da predisporre il greco del Re, la grafia con cui erano pubblicate le edizioni dei classici dedicate al sovrano francese. Sarà però il font omonimo il più imitato nei secoli successivi.
Douglas Cleverdon voleva far ridipingere l’insegna della sua libreria di Bristol e nel 1926 affidò il compito a Eric Gill, designer inglese esperto in lettering: nacque così il Gill Sans, tuttora utilizzato nelle grafiche di diverse aziende e testate in tutto il mondo.
John Baskerville cominciò a lavorare come laccatore e incisore di lapidi; le sue vere passioni, però, erano la stampa e la creazione di lettere. Lo stile che ideò per queste ultime è snello ed equilibrato, senza rinunciare a qualche licenza artistica vicina alla calligrafia.




VerbaVolant edizioni, con cui ho pubblicato diversi libri, ha spalancato le porte di una realtà innovativa che unisce contemporaneità e gusto vintage.
Casa VerbaVolant sorge in un palazzo storico di Ortigia, tra il mare siracusano e gli antichi sfarzi della Magna Grecia. I nomi delle sue stanze si rifanno proprio a quelli dei caratteri tipografici, trait d’union che lega tutte le attività che qui dimorano: casa editrice, b&b letterario, biblioteca, bookshop e spazio eventi culturali!
(I fiori di carta che compaiono in una delle foto sono de La Casa di Tania)



