Il Natale è un complotto

Il Natale è tutto un complotto. Un’enorme, gigantesca messa in scena. La più grande cospirazione che gli adulti abbiano attuato nella storia. Probabilmente l’unica partita in cui noi grandi – salvo qualche Grinch infiltrato, a cui verrà affibbiato un castigo per direttissima! – giochiamo nella stessa squadra e con lo stesso obiettivo: creare magia.

Lo facciamo per loro, certo, ma un po’ lo dobbiamo anche a noi stessi. Una recita per non recitare, almeno un giorno all’anno, di essere individui adulti, risolti e risoluti. Abbandonarsi al pensiero che se desideri con tutto te stesso qualcosa, c’è qualcuno che ti ascolta, qualcuno con un cuore più grande delle distanze e più caparbio del freddo polare che fa di tutto affinché tu possa sperare, e sperare ancora e ancora.

E così le case si riempiono di addobbi e lucine, canzoni scampanellanti risuonano tra i banchi di scuola così come al supermercato, i nonni indossano lunghe barbe posticce, mamme e papà cercano di decifrare letterine scritte col pennarello e negozianti con le occhiaie si perdono tra fiocchi e rotoli di carta.

Al meraviglioso abbaglio del Natale e al tornare bambini affinché altri possano esserlo è dedicato il concept delle ultime card realizzate per A Gipsy in the Kitchen e per tutti coloro che hanno scelto i regali nel Gipsy Shop. Ecco quindi Alice, Alessandro, Brie e Baku in versione baby, ritratti da Roberta Rossetti con linee e colori essenziali, per ricordarci cosa conta davvero.

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