Oggi il prato è fradicio e la pioggia non accenna a diminuire. Forse bisognerà rinunciare a giocare…
Flora, Silvestro, Margherita, Giacinto, Aurora, Elio, Stella e Marino hanno una splendida idea!
Decidono di rifugiarsi nella casetta sull’albero e aspettare tutti insieme che smetta di diluviare raccontandosi… quello che vogliono!

Per la campagna IO VOGLIO di Mustela, ho creato una storia a puntate per il web con cui dare voce ai più piccoli, per un futuro più attento e sostenibile!
#iovoglio non è un imperativo, ma il desiderio di un bambino, quando ancora il condizionale non esiste, perché tutto può essere!



L’idea che ho sviluppato è un Decameron in miniatura, con una formula notevolmente ridotta, nella forma e nel contenuto, e soprattutto a misura di bimbo.
Nell’opera del Boccaccio, dieci ragazzi, con l’intento di sfuggire all’epidemia di peste del Trecento a Firenze, decidono di allontanarsi dalla città per dieci giorni e, per scacciare la noia, si raccontano a vicenda delle novelle. Nel nostro caso, invece, otto piccoli amici si rintanano su una casetta sull’albero e, in attesa che passi il maltempo, condividono i loro sogni!


A completare la narrazione, le illustrazioni dal tratto essenziale a matita di Roberta Rossetti, che ricordano il modo di colorare dei bambini.

«IO VOGLIO…» esordisce per prima Flora, «Trovare una ciambella senza buco e farne io uno grande, proprio nel centro, per metterci dentro un tesoro!»

Dopo Flora, prosegue Silvestro: «IO VOGLIO… Dormire nella pancia di un albero, insieme agli scoiattoli!»

È la volta di Margherita: «IO VOGLIO… Trasformarmi in una pulce e infilarmi nell’orecchio della gente, ascoltare i loro discorsi e confondere le idee!»

A quel punto salta su Giacinto: «IO VOGLIO… Guardare in cagnesco, così quando è ora posso fare le feste e prendermi le coccole, mi danno la pappa, mi portano in giro e se mi rotolo nel fango basta un bagnetto!»

Poi prende la parola Aurora: «IO VOGLIO… Nuotare a stile libero, come mi pare, persino nell’aria!»

Elio, che fino ad ora è rimasto in silenzio, si mette a fantasticare a voce alta: «IO VOGLIO… Crescere fino a superare i palazzi, per guardare ogni cosa dall’alto!»

Allora Stella replica: «IO VOGLIO… Prendere un tè con la regina, si dice ci siano biscotti più grandi di un piatto!»

L’unico che non ha ancora detto nulla è Marino: «IO VOGLIO…» confida agli amici, «Diventare un cercatore professionista di conchiglie, per avere sempre una casetta a portata di mano!»

